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Il Teatro Nuovo di Milano ancora una volta si trasforma mandando in scena scultori e pittori nella collettiva d’arte contemporanea “Maschere & Acrilico: il teatro raffigurato”. Dal 6 all’11 maggio il punto di vista dello spettacolo sarà stravolto: non è più solo il Teatro a dare visibilità all’Arte ma i pittori e gli scultori daranno visibilità al teatro, rappresentandolo ognuno a modo proprio, nei suoi vari aspetti.

Qualunque attore, prima di andare in scena, deve indossare un costume. Il tema della scenografia e dei costumi teatrali è rappresentato dall’artista Romina Starec che si diletta a dipingere a mano maglie, vestiti e cravatte. Ex chitarrista, cantante e compositrice, Romina sostiene di dipingere musica e comporre quadri.

Il tema della musica, che spesso accompagna gli spettacoli teatrali, è affrontato da Marcella Foresio nelle opere Pianoforte e Pianoforte II. Introspettivi e contemplativi, i quadri di questa giovane artista inducono l’osservatore alla riflessione e alla meditazione, a scavare dentro di sé e a svelare dubbi amletici: l’inventore dei sogni come soggetto pensante, ad esempio, è sicuramente di matrice Shakespeariana.

La componente meditativa s’intravede anche nell’artista salvadoregna di fama mondiale, vincitrice di numerosi premi internazionali, Gothy Lopez Barriere. In un posto come quello del teatro sono spesso protagoniste le maschere, che naturalmente in questa collettiva non possono mancare con le loro diverse sfaccettature. La maschera che ricopre il volto della donna nel quadro Mujer con mascara di Gothy è completamente diversa, ad esempio, dalla maschera che ricopre il volto di un’altra donna raffigurata in un altro quadro, Maschera a nudo della coppia creativa DoppioRistretto (Naggi-Riva). Adulta e sensuale la prima, giovane, acerba e sexy la seconda, quasi richiamante il personaggio femminile di un manga.

Questa coppia di artisti in un altro quadro, City of decadence, vuole invece richiamare l’attenzione sulla poca importanza che è data alla cultura nella società attuale: parla dell’aspetto ipocrita e superficiale della città di Milano, dove non sempre l’andare a teatro è sentito come un momento per arricchire il proprio bagaglio culturale. In passato invece, ai tempi di Pirandello, l’andare a teatro era un’usanza comune e molto diffusa. Un omaggio a questo grande drammaturgo e scrittore, è offerto da Roberta Andressi nel suo dipinto Sei personaggi in cerca di autore.

Come avviene nell’omonima opera teatrale, non sempre gli attori sono liberi di interpretare ciò che vogliono veramente (la loro vita reale in questo dramma pirandelliano) e sono spesso costretti a seguire un copione. La fase di scrittura delle rappresentazioni teatrali è catturata sempre da Roberta Andressi nell’opera Lettere in libertà.

La libertà di pensieroè invece rappresentata da ILV nella sua scultura intitolata Libertà di pensiero: un filo di rame intrecciato a mano a formare il busto di una donna e tante farfalle colorate che decadono verso il basso fino a diventare nere e bruciate per terra.  L’ossimoro di questa scultura è reso dalla contrapposizione tra il nome dell’opera e ciò che è il reale messaggio visivo: il pensiero è ingabbiato, veicolato e manovrato. Le idee, libere nella mente ma ingabbiate nel corpo, sono farfalle destinate a morire in una gabbia che non permette loro di alimentarsi (ILV).

Un altro esempio di libertà è quella di movimento, espressa da Alejandrina Solares che in Palloncinografia blu rappresenta il movimento del corpo umano, il suo continuo trasformarsi ed evolversi. Sembrano tante larve che poi si trasformeranno in farfalle. L’artista coglie l’attimo del movimento e lo cattura. Lo stesso fa un’altra artista, ospite all’inaugurazione di Maschere e Acrilico per presentare il suo nuovo romanzo intitolato Miami Diaries: la scrittrice Marta Lock.

Nella sua rubrica l’attimo fuggente, la scrittrice racchiude pillole di pensieri e riflessioni maturate negli anni. La sua vita è stata un serbatoio di emozioni in cui ha fatto tesoro delle sue esperienze per poi esplodere brillantemente, esprimendosi con gli innumerevoli pensieri della sera. Il romanzo Miami Diaries è proprio una parentesi di vita dei protagonisti. Non c’è un prima né un dopo, ma un durante, un qui ed ora, hinc et nunc, il cosiddetto attimo fuggente.

La componente artistica si vede proprio nell’improvvisazione del suo scrivere, nel sentire le cose e riportarle senza troppa fatica. La semplicità di linguaggio, tipica delle serie televisive statunitensi, sono un elemento imprescindibile del libro, che diventa quasi filmografico e spesso dialogato.

Tra letteratura, teatro e cinema c’è sempre stato un legame, lo dimostrano le varie trasposizioni delle stesse opere sottoforma di spettacoli, film e libri. Tra i personaggi cardine rappresentati in queste diverse forme ci sono i supereroi. Da sempre protagonisti di film, cartoni animati, fumetti e libri, il Supereroe dell’artista Salvo Bonfiglio entra nel mondo dell’arte sotto forma di un bambino mascherato.

Quale migliore spunto per provare anche noi, attraverso la collettiva Maschere e Acrilico, a coinvolgere un pubblico quanto più eterogeneo e variegato possibile!

Ci proviamo.

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